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​L’impatto della pet therapy nel supporto agli anziani assistiti a domicilio​

Un gesto semplice, come accarezzare un cane o sorridere a un gatto, può cambiare la giornata di un anziano.

La pet therapy lo dimostra ogni giorno e noi lo notiamo sempre nel corso delle terapie che consideriamo fondamentali per l’assistenza anziani a Bergamo.

Nell’ambito dell’assistenza domiciliare, uno degli aspetti più delicati è il benessere emotivo e psicologico della persona anziana; solitudine, calo dell’autostima, stati depressivi e demenza senile sono condizioni purtroppo frequenti.

Per questo motivo la pet therapy è un intervento allo stesso modo dolce ma potentissimo, capace di portare affetto, stimoli e serenità a chi sta soffrendo.

Non si tratta di una semplice visita da parte di un animale, ma di una vera e propria attività terapeutica programmata, svolta con animali addestrati e condotta da professionisti qualificati.

I risultati? Emozionanti, concreti e visibili fin dai primi incontri.

Vediamo insieme come funziona e quali benefici porta agli anziani assistiti a casa.

Cos’è la pet therapy e perché ha enormi benefici per gli anziani

La pet therapy, nota anche come intervento assistito con gli animali (IAA), è un approccio terapeutico che prevede l’impiego di animali, generalmente cani ma anche gatti, conigli o altri, per promuovere il benessere fisico, psichico, relazionale e sociale di persone fragili o vulnerabili; potrebbe essere un’attività che un badante per pazienti oncologici a Bergamo potrebbe proporre al proprio assistito, anche se ricoverati in strutture ospedaliere, in pieno accordo con gli ospedali.

Gli anziani, soprattutto quelli non autosufficienti o affetti da demenza, rispondono in modo straordinario a questo tipo di interventi.

La semplice presenza dell’animale stimola emozioni, ricordi e desiderio di contatto.

Ma la pet therapy va oltre: è uno strumento che attiva funzioni cognitive, motorie e affettive.

Gli incontri sono strutturati, durano in media 30-60 minuti e si svolgono con la supervisione di un operatore specializzato.

Ogni sessione è personalizzata in base allo stato di salute e al profilo dell’anziano.

Il rapporto che si crea tra la persona e l’animale è unico, profondo, spontaneo.

Tra i benefici più evidenti della pet therapy per gli anziani troviamo:

  • Stimolazione cognitiva e della memoria
  • Riduzione della solitudine e dell’isolamento
  • Diminuzione dell’ansia e dei sintomi depressivi
  • Regolarizzazione del battito cardiaco e abbassamento della pressione
  • Incremento della partecipazione attiva alle attività quotidiane
  • Maggiore motivazione alla cura personale

È importante sottolineare che la pet therapy (ovviamente) non sostituisce le terapie mediche tradizionali, ma le integra in modo empatico e stimolante, e offre una dimensione relazionale “altra” che spesso manca nell’anziano fragile.

Come stanno gli anziani dopo un percorso di cure che prevede la pet therapy?

I riscontri da parte di famiglie, operatori sanitari e degli stessi beneficiari sono estremamente positivi.

Dopo un ciclo regolare di incontri – anche solo una volta a settimana – molti anziani che ricevono assistenza ospedaliera a Bergamo, mostrano un miglioramento visibile del tono dell’umore, della voglia di parlare, muoversi, relazionarsi.

Nei casi di decadimento cognitivo, la pet therapy ha un impatto sorprendente: alcuni anziani che tendevano al mutismo iniziano a comunicare di più, altri sorridono o raccontano storie del passato legate ad animali avuti in gioventù.

Nei casi di depressione lieve o isolamento sociale, invece, si registra spesso un ritorno alla voglia di uscire, prendersi cura di sé, vestirsi, mangiare con più regolarità.

Ecco alcuni esempi di cambiamenti osservati:

  • Maggiore collaborazione con gli operatori domiciliari
  • Riduzione dell’assunzione di farmaci calmanti o antidepressivi
  • Aumento dell’attenzione e della coordinazione motoria
  • Più serenità nel rapporto con familiari e caregiver
  • Riattivazione del linguaggio nei pazienti con Alzheimer lieve

Anche i familiari notano spesso un clima più disteso in casa e un atteggiamento più positivo da parte dell’anziano.

L’animale, dunque, diventa un prezioso mediatore affettivo, capace di portare leggerezza, gioia e stimoli positivi nella quotidianità di un anziano che soffre.

Inoltre, la presenza regolare di un animale può rafforzare anche il senso di responsabilità e continuità: alcuni anziani si affezionano talmente tanto da attendere con emozione ogni visita.

La pet therapy è uno strumento prezioso e ancora sottovalutato nel supporto agli anziani assistiti a domicilio.

Offre calore, presenza, emozione.

Aiuta a curare senza farmaci le ferite psicologiche di chi sta male, a comunicare senza parole, a riscoprire quel bisogno tutto umano di relazione e di contatto.

In un percorso assistenziale basato sulla persona, non può mancare l’elemento affettivo: gli animali ci ricordano ogni giorno che anche un semplice gesto può fare la differenza.

E nella vita di un anziano, fare la differenza significa spesso restituire dignità, sorriso e speranza.

Promuovere la pet therapy a domicilio o presso le strutture ospedaliere non è dunque solo un modo di offrire un  un servizio in più, ma di investire nel valore dell’umanità… e, in fondo, non è proprio questo il cuore dell’assistenza?

Autore Cooperativa Sant’Elena

Cooperativa Sociale Sant’Elena offre servizi di assistenza domiciliare a Bergamo con personale qualificato e soluzioni personalizzate per anziani, persone con disabilità e famiglie. Nel blog condividiamo informazioni e approfondimenti dedicati all’assistenza, alla cura e al benessere della persona.